Zaeti
Dolcetto di umili origini che sfruttava la presenza di farina di mais giallo in ogni famiglia.
L'assemblaggio con farina di grano, zucchero ed uvetta ingentiliva la rusticita' del prodotto.
Zaeti - Ricetta Veneta
Unire la farina di mais a quella di grano ed aprire a fontana.
Mettere al centro un pizzico di sale, la vanillina, l'ammoniaca e il burro sciolto leggermente.
Unire anche i rossi d'uovo montati con lo zucchero e lavorare il tutto energicamente e uniformemente.
Unire quindi l'uvetta messa a bagno nel vino, impastandola assieme agli altri ingredienti.
Torta Sabbiosa
Questo dolce viene elaborato gia' intorno al 1700 in provincia di Treviso, diffondendosi poi in tutta Italia.
Oggi esso e' ancora presente e preparato tradizionalmente nelle case nel Trevigiano, nell'Opitergino-Mottense ed ancora a Cittadella e nel Vicentino.
Torta Sabbiosa - Ricetta Veneta
Montare il burro con lo zucchero, fino a rendere il tutto simile ad una crema spumosa.
Solo a questo punto si aggiungeranno i tuorli, continuando a lavorare con la frusta.
Torta pazientina
Tale dolce, di origine padovana, che molto assomiglia al pandoro veronese, e' stato lanciato circa un secolo fa e, con l'andar del tempo, si e' imposto in tutto il mondo per la sua bontà, trovando un ampio mercato anche all'estero.
Torta pazientina - Ricetta Veneta
Torta Nicolotta
Antico dolce popolare veneziano, tipico dei quartieri piu' poveri della citta' e in particolare, si dice, della parrocchia di San Nicolo' dei Mendicoli, preparato ancor oggi in qualche rara panetteria veneziana.
Potendo, agli ingredienti base venivano aggiunti dei cedrini.
Torta Nicolotta - Ricetta Veneta
Impastare tutti gli ingredienti e mettere in una tortiera imburrata. Cuocere per 40 minuti.
Torta de paparele
Dessert abbastanza noto in terra veneta e veronese. G. MAFFIOLI in "Il ghiottone veneto" (1968) scrive che "somiglia stranamente ad un dolce greco o turco, il katayit", il che potrebbe far supporre trattarsi di uno dei piatti di "area bizantina" assorbita dalla cucina veneziana. Per il contesto veronese si riporta la ricetta in G. RAMA "La cucina veronese" (1985) ed in G. CAPNIST riporta "La cucina veronese" (1987); che propone quale variante l'omissione del liquore.
Torta de paparele - Ricetta Veneta
Torta putana
Questo dolce ha origini remote e viene preparato nel periodo invernale, dopo le feste natalizie.
In origine veniva cotto sotto le braci del camino, in un recipiente chiamato covercio.
Torta putana - Ricetta Veneta
Preparare una polenta con il latte e le due farine setacciate e salare leggermente.
Cuocere per 15 minuti, rimestando continuamente con un mestolo di legno. Togliere dal fuoco ed aggiungere lo strutto, meta' del burro, l'uvetta, i fichi tagliati a pezzetti, i pinoli, le mele a fettine e lo zucchero; profumare con un bicchierino di grappa.
Tampelun
Frittelle dolci, tipiche della zona rivierasca del Po dalle foci fino al Mantovano.
Tamplun - Tampelun - Ricetta Veneta
In una terrina rompere le uova, aggiungere sempre mescolando la farina di castagne, il pane inzuppato nel latte, l'anice, il succo di limone, l'uva passa, i fichi, il lievito e il sale, ottenendo un composto consistente che, lasciato riposare per un'ora circa, dividerete in polpettine o ciambelline prima di friggere in unto di maiale.
Spolverare abbondantemente con zucchero a velo dopo la cottura.
Storti
Antico biscotto veneziano, preparato con appositi stampini, un tempo diffusamente presente nei giorni di festa e preparato ancora oggi da qualche rara pasticceria artigiana.
Storti - Ricetta Veneta
Impastare tutti gli ingredienti riducendo il composto a una pastella da versare negli appositi "ferri da storti" gia' ben caldi. Far cuocere brevissimo tempo e, appena tolti, modellare su un cono.
Spumiglie
Antico dolcetto popolare veneziano, di grande semplicita' e facilissima preparazione, ancor oggi presente un po' ovunque nel Veneto.
Nel corso del tempo sono state realizzate alcune interessanti varianti per aromatizzarlo o semplicemente colorarlo, come si fa con le fave dei morti (Maffioli, La cucina veneziana, 1982).
Spumiglie - Ricetta Veneta
Battere in fiocca 10 albumi, aggiungendo 500 g di zucchero vanigliato, lasciandolo cadere a pioggia da un setaccio e rimescolando dolcemente.
Smòrm con mele
Conosciuto in tutto l'Agordino, si tratta di una grande crespella dolce con aggiunta di mele affettate e zuccherate, ben asciugate e sminuzzate.
Si mangiava lo smòrm al mattino durante la prima colazione con il latte caldo. Ora si mangia come dolce lontano dai pasti, oppure in piccole quantità come dessert accompagnato da un vino liquoroso.
Smòrm con mele - Ricetta Veneta
Tagliare a fettine le mele e metterle a macerare con la grappa e lo zucchero (40 g).
Salame moro
In origine questo dolce sarebbe stato un pastone di farina di castagne, fichi secchi e noccioline, poi modificato nell'attuale versione.
Salame moro - Ricetta Veneta
Rendere morbido il burro, aggiungere lo zucchero, i 3 tuorli, il marsala, il cacao, i biscotti, gli amaretti sbriciolati e per ultimo le chiare montate a neve.
Raccogliere il composto in una carta oleata o stagnola, dare la forma di un salame, stringere forte nell'incarto.
Passare in frigorifero almeno per 3-4 ore prima di servire a fette.
Rufioi
Antichissimi dolcetti fritti, cucinati nel periodo di carnevale, a forma di ravioli, tipici della "bassa veronese".
Rufioi - Ricetta Veneta
Per la pasta: mettere la farina a fontana e al centro gli ingredienti indicati e ricavare un impasto compatto e ben amalgamato. Stenderla sino a ridurla ad un velo sottile.
Pinza
Dolce veneto antichissimo, preparato un tempo con farine di piu' cereali e uva, fichi secchi, mele, semi aromatici ecc. Era l'antico pane dolce di Natale, preparato anche per la festa conclusiva dell'Epifania, dove infine e' rimasto. Fino alla meta' del secolo XX era preparato con un impasto di farine di frumento e granoturco, uva passita, fichi secchi, gherigli di noci, semi di finocchio ecc., ridotto a forma di parallelepipedo molto basso, avvolto in foglie di verza e cotto sotto la cenere del focolare.
Pinza - Ricetta Veneta
Pandoro
E' un classico dei dolci natalizi, prodotto a Verona.
Il termine deriva apparentemente da "pane d'oro", ma si tratta di falsa etimologia: in realta' esso riproduce il veronese "pando'lo", antico nome di un dolce locale.
Gia' dalla fine del secolo scorso la pasticceria Melegatti in Verona preparava questo dolce soffice poi divenuto famoso nel panorama dolciario italiano.
Pandoro di Verona - Ricetta Veneta
Nadalin
Classico dolce natalizio veronese, pare si debba attribuire ad un soldato di ventura appartenente alle centurie dei lanzichenecchi.
Il cuciniere, preso dalla nostalgia, penso' di fare un dolce e con gli ingredienti di fortuna trovati, preparo' un dolce a forma di stella.
Nadalin - Ricetta Veneta
Fare una fontana con la farina bianca, mettere al centro tutti gli ingredienti, lavorare il tutto con molta cura, lasciare ben lievitare per almeno tre ore in un ambiente tiepido, coperto da un panno.
Miassa
Dolce tipico della vigilia di Natale. Come dice il nome, si tratta, in origine, di una torta a base di farina di miglio, impastata con sangue di maiale.
Nel corso dei secoli, miglio e sangue sparirono per lasciare posto ad una miriade di ingredienti ad libitum, miscelati ed amalgamati secondo la disponibilita': farina di mais, di frumento e di castagne, patate, patate dolci, zucca, mele e pere, pinoli, uva passa, fichi secchi, ecc., dolcificati con melassa.
Miassa o Smegiassa - Ricetta Veneta
Focaccia
Si tratta di un pane pasquale arricchito con vari ingredienti. L'origine del dolce e' comunque avvolta nella leggenda, ma sembra che l'idea di questo "pane dolce" sia venuta ad un antico fornaio trevigiano: lavoro' la sua pasta di pane con burro, uova e miele (qualche volta mandorle) sino ad ottenere un dolce soffice e leggero, che regalava ai suoi clienti in occasione delle feste pasquali.
Fugassa - Focaccia - Ricetta Veneta
Sciogliere in acqua tiepida il sale, il lievito e impastare con 300 grammi di farina e far lievitare per un'ora.
Frittelle Veneziane
Cibo delle feste carnevalesche fin dal Rinascimento.
La ricetta antica e' data da Bartolomeo Scappi, cuoco di Pio V.
Il Marangoni scrive che nel '700 diviene "dolce nazionale dello Stato Veneto".
La fritola che deteneva lo scettro dell'arte dolciaria popolare, oltre che nelle case e nelle pasticcerie, veniva lavorata anche nelle varie calli della citta', perlopiu' entro baracche in legno di forma quadrangolare.
Fritole venexiane - Frittelle Veneziane - Ricetta Veneta
Fregoletta
Tipico dolce della Marca Trevigiana, somiglia alla torta sbrisolona di Mantova e il suo nome deriva da fregola (briciola).
A causa della difficolta' che comporta tagliarlo, si usa romperlo a pezzi con il cucchiaio.
La ricetta attuale appartiene, fin dai primi anni del '900, all'antica trattoria "Zizzola" di Salvarosa di Castelfranco Veneto (Treviso) e all'attuale omonima industria dolciaria.
Fregoletta - Ricetta Veneta
Crostoli
Questi dolci, di antichissima origine, arrivano alla montagna dalla Repubblica Serenissima ed accompagnano i momenti felici più salienti delle comunità montanare, tanto che ancora oggi si ripropongono con le stesse cadenze, specie in Carnevale.
Crostoli - Galani - Ricetta Veneta
Fare con la farina una fontana sulla spianatoia, aggiungere le uova, la grappa, il burro fuso, il sale ed amalgamare sino ad ottenere un composto omogeneo.
Crema fritta
Crema molto densa che viene consumata in molte aree della pianura veneta.
Questo dolce e' presente durante tutto l'anno e specialmente nel periodo di carnevale.
Crema fritta - Ricetta Veneta
Si mette a bollire il latte con la vaniglia e il limone.
A parte si sbattono i rossi d'uovo con lo zucchero, le bianche montate a neve, la farina ed infine il latte.
Si pone a cuocere per circa 10 minuti fintantoché la crema sara' molto densa.
Castagnole
Questi dolci antichissimi sono tipici del periodo autunnale ed invernale per i pochi elementi che li compongono.
Resta pertanto un dolce povero, che accompagna i periodi allegri dell'anno, specie il Carnevale.
Castagnole - Ricetta Veneta
Impastare sulla spianatoia gli ingredienti sino ad ottenere un composto omogeneo.
Far riposare l'impasto per 1 ora circa, quindi formare delle palline grosse quanto una castagna e farle friggere in olio caldo. Toglierle dall'olio, adagiarle su carta assorbente, spolverarle con zucchero e servirle tiepide o fredde.
Carfogn
Dolce caratteristico della Valle del Biois, viene preparato in particolari occasioni tipo: nozze, sagre paesane, carnevale.
Il papavero, ora facilmente reperibile in commercio, in passato veniva coltivato in particolare nella zona di Vallada Agordina.
Carfogn - Ricetta Veneta
Preparare la pasta con gli ingredienti elencati impastandola bene e lasciandola riposare almeno 1 ora. Preparare il ripieno con i semi di papavero tostati, zuccherati e pestati, più gli altri ingredienti elencati.
Caramei col steco
Dolcetto di antica tradizione veneziana, diffusosi anche nell'entroterra e poi quasi scomparso.
Tra le due guerre venne riportato in auge specie da ambulanti cadorini che scendevano a Venezia a vendere i caramei per le strade, riportando questo dolcetto di viva attualita'.
Caramei col steco - Ricetta Veneta
Prendere della frutta, come fichi secchi, datteri, gherigli di noce, chicchi d'uva e mandorle, infilarla intera o a pezzi se grande negli appositi stecchini lunghi sui 15 cm, passarla allo zucchero caramellato e lasciare che si raffreddino.
Bussolai veneziani
Sono dei grossi grissini arrotolati a forma di cerchio; ancora prima dell '800 era abitudine veneziana mangiarli al posto del pane o bagnarli nel caffelatte al posto dei biscotti.
Un'usanza molto popolare era anche quella di bagnarli nel vino alla fine di ogni pasto, poiché aiutava la digestione.
Bussolai venexiani - Ricetta Veneta
Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida e aggiungere 100 g di farina, formare un panetto, coprirlo con un torcione e lasciare lievitare in un luogo caldo.