Fritto misto di pesce
Antica usanza veneziana di servire il pesce. In tutte le osterie immancabilmente si trovavano, e tutt'oggi si trovano, diversi tipi di pesce fritto alla maniera qui descritta. Assieme ad altri stuzzichini accompagnavano un buon bicchiere di vino, quasi sempre bianco e secco ma e' ottimo anche in trattoria e in ristorante, come del resto in casa.
Tra i tipi di frittura ricordiamo: le moleche, le rane, le sarde, l'anguilla, i granchi, i marsoni, le schile, i go, ecc.
Fritto misto di pesce - Ricetta Veneta
Squamare, vuotare e lavare i pesci: aprire le sarde eliminando la testa e la lisca. Mettere tutto in un recipiente e condire con olio, sale, pepe e succo di limone, lasciando macerare per circa 2 ore.
Nel frattempo preparare la pastella per friggere in questo modo: mettere 150 g di farina in un recipiente concavo e con l'aiuto di una frusta, incorporare la birra ottenendo cosi' un composto omogeneo e senza grumi; aggiungere un cucchiaio d'olio e poco sale, poi lasciare riposare per 2 ore.
Al momento di friggere, scolare il pesce dalla sua marinata e, una qualita' alla volta, immergerlo nella pastella (a cui pochi minuti prima avremo aggiunto 2 chiare d'uovo montate a neve) e friggere in olio caldo fino a che la cottura non sia completata e il pesce abbia acquistato un bel colorito biondo-oro. Sistemare il pesce su tovaglioli di carta assorbente, decorando con spicchi di limone e ciuffi di prezzemolo, servendo insieme, o a parte, delle fette di polenta abbrustolita.