Cappone alla canevera
Nel periodo autunnale, quando si usava uccidere il maiale, per ricavare i salumi destinati al consumo familiare, specie nella zona di Arzignano, si conservava la vescica per cucinare il cappone novello.
La canevera altro non e' che una canna completamente cava che funge, nella preparazione di questo piatto, da sfiato.
Cappone alla canevera - Ricetta Veneta
Pulire e fiammeggiare il cappone, introdurre all'interno un trito di cipolla, carote e sedano, ed uno spicchio d'aglio, salare e pepare.
Porre la canna, chiudere l'apertura della vescica attorno a quest'ultima utilizzando dello spago da cucina.
Immergere la vescica in un recipiente contenente acqua bollente salata, prestando attenzione a che il pezzo di canna, rimasto all'esterno, fuoriesca dall'acqua; cuocere per circa 2 ore.
A cottura ultimata, estrarre il cappone, tagliarlo a pezzi e servirlo ben caldo con il sugo formatosi durante la cottura nella vescica.