Era un piatto che scandiva le vigilie dell'autunno e dell'inverno. I maneghi si differenziano dagli gnocchi perché sono tagliati a forma di bastoncino senza essere passati sulla grattugia rovescia o sui rebbi della forchetta. La tradizione polesana li vuole conditi con burro, zucchero e cannella secondo l'uso, ereditato dalla cucina aristocratica rinascimentale, di dolcificare e speziare abbondantemente le vivande al fine di combatterne il sapore vecchio, stantio e salato, dovuto ai metodi di conservazione.
I maneghi - Ricette Venete
Cuocere le patate lessandole con la buccia, sbucciarle e passarle con lo schiacciapatate.
Lavorarle con la farina e le uova sistemando con un po' di sale. Fare degli gnocchi, tuffarli in acqua e quando riaffiorano sgocciolarli e sistemarli in un tegame saltandoli "senza risparmio" con burro, zucchero e cannella.
Ultimare con pecorino o parmigiano.